In diversi periodi dell’anno, molte persone si affidano ai condizionatori d’aria per mantenere la giusta temperatura e il comfort all’interno della propria abitazione o del proprio ambiente di lavoro. Tuttavia, queste macchine hanno bisogno di cura e manutenzione poiché possono essere un terreno di coltura per batteri e altri inquinanti nocivi, che possono avere effetti negativi sulla nostra salute.
La pulizia e la sanificazione del condizionatore, quindi, sono step fondamentali da compiere per il proprio benessere.
Cos’è la sanificazione? La differenza con l’igienizzazione
È necessario fare un’importante distinzione tra “sanificazione” ed “igienizzazione”, due termini che spesso si tendono a confondere.
- L’igienizzazione dei condizionatori è un processo che elimina e neutralizza gli odori derivanti da sporco e depositi di natura organica e inorganica che si accumulano nelle varie componenti dell’apparecchio.
- La sanificazione degli impianti aeraulici e di climatizzazione dell’aria, invece, comprende tutti i processi utili a rendere questi oggetti “sani”: si riferisce a quell’insieme di operazioni di pulizia meccanica di parti e componenti di un impianto, e della successiva attività di disinfezione con specifici prodotti chimici.
Perché la sanificazione del condizionatore d’aria è importante?
I condizionatori d’aria funzionano facendo circolare l’aria attraverso una serie di filtri e serpentine. Con il tempo, questi possono intasarsi di sporco, polvere e altri detriti. Ciò può creare un ambiente perfetto per la crescita di batteri, muffe, agenti patogeni e altri inquinanti nocivi.
Respirarli può causare una serie di problemi di salute, tra cui allergie, infezioni respiratorie e persino asma. La sanificazione del condizionatore d’aria può contribuire a rimuovere questi inquinanti e a migliorare la qualità dell’aria in casa.
Oltre ai benefici per la salute, la sanificazione contribuisce anche a migliorare l’efficienza e la durata della macchina: il condizionatore funzionerà in modo più efficiente, consentendo di risparmiare sulle bollette energetiche. Inoltre, può aiutare a prevenire i guasti e a prolungare la durata dell’unità.
Chi può sanificare gli impianti?
Per garantire la sanificazione dell’impianto di condizionamento, è fondamentale rivolgersi a professionisti specializzati nel campo dell’assistenza tecnica e della manutenzione. Questo procedimento richiede competenze specifiche, l’utilizzo di attrezzature professionali e la presenza di tecnici certificati con esperienza nel settore. Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci!
Ogni quanto bisogna sanificare l’impianto di condizionamento?
La frequenza consigliata per le sanificazioni varia in base a dove sia installata la macchina. In particolare, se si trova in luoghi molto affollati – come possono essere sale d’attesa, uffici ed openspace frequentati da molte persone – è sempre consigliabile una sanificazione semestrale tramite igienizzanti specifici per questo tipo di trattamenti, normalmente quelli con presidio medico chirurgico.
L’importanza di respirare aria pulita all’interno di un luogo chiuso è un diritto essenziale. Non è un caso quindi che la sanificazione dei condizionatori sia sancita dalla legge stessa. Per gli ambienti di lavoro la sanificazione dei condizionatori è obbligatoria. A legiferare su questo argomento è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, Testo coordinato con il D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106.
Sanificazione per legge
Il D.M. 274/97 definisce i requisiti che deve avere un’impresa abilitata ad effettuare la sanificazione di un ambiente nei termini di legge:
– requisiti di capacità economico-finanziaria
– un Responsabile Tecnico, che dovrà avere un rapporto d’immedesimazione con l’impresa ed essere in possesso di specifici requisiti tecnico-organizzativi (ad esempio un’esperienza lavorativa comprovata di almeno 3 anni nel settore della sanificazione, oppure un titolo di formazione professionale tecnica riconosciuto dallo Stato, oppure un diploma di istruzione secondaria superiore o diploma universitario o di laurea in materie tecniche attinenti l’attività di sanificazione, come chimica e biologia).
Un’accortezza in più per il corretto mantenimento
È fondamentale anche constatare lo stato di conservazione dei filtri: a volte non è sufficiente il lavaggio con l’acqua e gli igienizzanti dei filtri, ma è necessaria la loro sostituzione. Quando non è facile la rimozione del filtro all’interno delle macchine è altamente consigliato chiamare l’assistenza e interpellare il tecnico di fiducia.
Cosa utilizziamo noi di Filippone Assistenza per la sanificazione?

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